Il caldo? Influisce sull’umore!

Il caldo causa tensioni sul lavoro? La colpa può essere del climatizzatore

L’astio può scaturire anche per futili motivi, come l’accensione o meno del climatizzatore: la temperatura preferita dagli uomini in ufficio è attorno ai 22° C, per le donne invece è 25°, tre gradi centigradi di differenza che possono scatenare litigi

Stress, nervosismo e tensioni sono le prime dirette conseguenze dell’ondata di caldo che si sta riversando sull’Italia. A confermare l’esistenza della ‘tristezza estiva’ cantata in ‘Summertimes Blues’ da Eddie Cochran (“Perché non c’è cura per la tristezza dell’estate”), è la scienza, che punta il dito sul sensibile aumento delle temperature.

Uno studio presentato al congresso dell’American Physiological Society di San Diego dai ricercatori dell’Università di Poznan, segnala che gli ormoni dello stress aumentano con l’innalzamento delle temperature. Ma cosa scatena liti e divergenze nella vita quotidiana e sul luogo di lavoro? “Logorio, stress e nervi a fior di pelle peggiorano di molto all’arrivo della ‘coppia fatale’, un binomio formato da stanchezza accumulata e dall’aumento delle temperature”, spiega Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia.

L’aumento repentino “trova il corpo impreparato. Molti arrivano all’estate senza avere fatto un vero stacco dal lavoro e per alcuni la prospettiva è che non ci sarà alcuna pausa estiva. La situazione, quindi, si aggrava con il caldo che debilita un fisico già affaticato dallo sforzo di resistere allo stress del continuo dover fare. Caldo e stanchezza accumulata si presentano quindi in un momento dell’anno in cui le riserve a cui attingiamo sono ridotte al lumicino a causa della pressione costante, più o meno forte emotivamente, a cui le persone sono sottoposte oggigiorno”, dice Osnaghi.

Leggi anche: 5 minuti di lentezza al giorno possono rimettere in sesto l’individuo, perchè a volte anche l’eroe ha bisogno di fermarsi a pensare..

Liti per il condizionatore? È tarato sul metabolismo maschile

L’astio può scaturire anche per futili motivi, come l’accensione o meno del climatizzatore: uno studio portato avanti da Boris Kingma, biofisico del Maastricht University Medical Center, spiega che i condizionatori sono tarati su standard e parametri fissati sulla base del metabolismo maschile. Ma se, come si legge su ‘Nature Climate Change’, la temperatura preferita dagli uomini in ufficio è attorno ai 22° C, per le donne invece è 25° C: 3 gradi centigradi di differenza che possono scatenare litigi.

“Con l’avvento della canicola – prosegue la master coach – si cerca di non affogare fra obblighi e doveri, che dal lunedì al venerdì impattano tutti i lavoratori senza distinzione di genere, con picchi notevoli sulla donna, che in molti casi gestisce ancora le incombenze di figli e famiglia. Nel corpo si accumula lo stress e ci si ritrova con i muscoli irrigiditi o cervicali, artrosi, blocchi a spalle e schiena, patologie che impattano anche sulla psiche. Di conseguenza l’atmosfera in ufficio si surriscalda. La sensazione è quella di non farcela più, e infatti esplodono aggressività e rabbia, spesso seguite da mal di stomaco o dalla sensazione di amaro in bocca e solitudine. Quel che resta spesso è amarezza e una grande stanchezza”.

Ondata di caldo, cosa fare

“Quando la pressione è troppa: vai a casa e prendi a pugni un cuscino, scegline uno abbastanza grande, se hai la possibilità di trovare un sacco da boxe anche meglio, ma proteggiti le mani – consiglia Osnaghi – tutto questo deve avvenire senza pensare a persone o situazioni: è necessario lasciare neutro il pensiero. Quando ti senti in gabbia – aggiunge – comincia a muovere con lentezza gli occhi, in alto, in basso, a destra a sinistra. Poi comincia a muovere la testa lateralmente verso la spalla: riprendi il contatto con ciò che ti circonda, una via di fuga esiste. Dopo 2-3 movimenti laterali della testa comincia a fare piccoli cerchi concentrici con le mani roteando i polsi e lo stesso con le caviglie: il sollievo – assicura – è quasi immediato, dato che questi movimenti interrompono gli spasmi della muscolatura striata, tipicamente coinvolti e contratti nei momenti di ansia e di stress e che peggiorano malessere e sensazione di impotenza”.Quando la pressione è troppa: vai a casa e prendi a pugni un cuscino, scegline uno abbastanza grande, se hai la possibilità di trovare un sacco da boxe anche meglio Condividi il Tweet

Il caldo causa tensioni sul lavoro? La colpa può essere del climatizzatore

L’astio può scaturire anche per futili motivi, come l’accensione o meno del climatizzatore: la temperatura preferita dagli uomini in ufficio è attorno ai 22° C, per le donne invece è 25°, tre gradi centigradi di differenza che possono scatenare litigi

Stress, nervosismo e tensioni sono le prime dirette conseguenze dell’ondata di caldo che si sta riversando sull’Italia. A confermare l’esistenza della ‘tristezza estiva’ cantata in ‘Summertimes Blues’ da Eddie Cochran (“Perché non c’è cura per la tristezza dell’estate”), è la scienza, che punta il dito sul sensibile aumento delle temperature.

Uno studio presentato al congresso dell’American Physiological Society di San Diego dai ricercatori dell’Università di Poznan, segnala che gli ormoni dello stress aumentano con l’innalzamento delle temperature. Ma cosa scatena liti e divergenze nella vita quotidiana e sul luogo di lavoro? “Logorio, stress e nervi a fior di pelle peggiorano di molto all’arrivo della ‘coppia fatale’, un binomio formato da stanchezza accumulata e dall’aumento delle temperature”, spiega Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia.

L’aumento repentino “trova il corpo impreparato. Molti arrivano all’estate senza avere fatto un vero stacco dal lavoro e per alcuni la prospettiva è che non ci sarà alcuna pausa estiva. La situazione, quindi, si aggrava con il caldo che debilita un fisico già affaticato dallo sforzo di resistere allo stress del continuo dover fare. Caldo e stanchezza accumulata si presentano quindi in un momento dell’anno in cui le riserve a cui attingiamo sono ridotte al lumicino a causa della pressione costante, più o meno forte emotivamente, a cui le persone sono sottoposte oggigiorno”, dice Osnaghi.

Liti per il condizionatore? È tarato sul metabolismo maschile

L’astio può scaturire anche per futili motivi, come l’accensione o meno del climatizzatore: uno studio portato avanti da Boris Kingma, biofisico del Maastricht University Medical Center, spiega che i condizionatori sono tarati su standard e parametri fissati sulla base del metabolismo maschile. Ma se, come si legge su ‘Nature Climate Change’, la temperatura preferita dagli uomini in ufficio è attorno ai 22° C, per le donne invece è 25° C: 3 gradi centigradi di differenza che possono scatenare litigi.

“Con l’avvento della canicola – prosegue la master coach – si cerca di non affogare fra obblighi e doveri, che dal lunedì al venerdì impattano tutti i lavoratori senza distinzione di genere, con picchi notevoli sulla donna, che in molti casi gestisce ancora le incombenze di figli e famiglia. Nel corpo si accumula lo stress e ci si ritrova con i muscoli irrigiditi o cervicali, artrosi, blocchi a spalle e schiena, patologie che impattano anche sulla psiche. Di conseguenza l’atmosfera in ufficio si surriscalda. La sensazione è quella di non farcela più, e infatti esplodono aggressività e rabbia, spesso seguite da mal di stomaco o dalla sensazione di amaro in bocca e solitudine. Quel che resta spesso è amarezza e una grande stanchezza”.

Ondata di caldo, cosa fare

“Quando la pressione è troppa: vai a casa e prendi a pugni un cuscino, scegline uno abbastanza grande, se hai la possibilità di trovare un sacco da boxe anche meglio, ma proteggiti le mani – consiglia Osnaghi – tutto questo deve avvenire senza pensare a persone o situazioni: è necessario lasciare neutro il pensiero. Quando ti senti in gabbia – aggiunge – comincia a muovere con lentezza gli occhi, in alto, in basso, a destra a sinistra. Poi comincia a muovere la testa lateralmente verso la spalla: riprendi il contatto con ciò che ti circonda, una via di fuga esiste. Dopo 2-3 movimenti laterali della testa comincia a fare piccoli cerchi concentrici con le mani roteando i polsi e lo stesso con le caviglie: il sollievo – assicura – è quasi immediato, dato che questi movimenti interrompono gli spasmi della muscolatura striata, tipicamente coinvolti e contratti nei momenti di ansia e di stress e che peggiorano malessere e sensazione di impotenza”.

Fonte: Today.it

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