Consigli di stile per ottenere il successo sul lavoro

6 consigli di stile per ottenere il successo sul lavoro

Non è solo un detto popolare: l’abito fa davvero il monaco, specialmente quando ci si trova sul posto di lavoro. Il modo in cui ci si veste, e naturalmente ci si comporta, può influenzare non solo l’opionione di responsabili e colleghi, ma anche la propria autostima, e di conseguenza le proprie performance. A dimostrarlo è stato un recente studio condotto dalla psicologa inglese Karen Pine, docente della University of Hertfordshire. La ricercatrice ha infatti messo in evidenza che basta un decimo di secondo per farsi un’idea di chi si ha di fronte ed etichettarlo, formulando un giudizio di massima. La ricercatrice ha chiamato questo meccanismo “effetto priming”: indossare gli abiti giusti può contribuire a creare il miglior imprinting possibile di se stessi, che poi finisce con il condizionare in modo positivo la vita lavorativa e le relazioni professionali future.

Largo quindi alla giacca e alla cravatta per gli uomini e al tailleur scuro per le donne, anche in un’epoca dominata da un modo decisamente più informale di vestirsi sul posto di lavoro. Un fenomeno lanciato da personaggi eccellenti, dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg allo scomparso numero uno di Apple Steve Jobs, che hanno fatto proprio del look casual un marchio distintivo. Eppure, rispettare un dress code meno informale può rappresentare un valido aiuto per fare carriera. Rispettare un dress code meno informale può rappresentare un valido aiuto per fare carriera. Condividi il Tweet “Quando si indossa un capo di abbigliamento solitamente si adottano le caratteristiche a esso associate, stimolando il cervello a comportarsi in modo coerente con l’outfit prescelto”, spiega Pine. “I lavoratori non solo sono ciò che indossano, ma diventano ciò che indossano poiché i processi mentali e le percezioni vengono influenzate dal significato simbolico attribuito inconsapevolmente a ciò che vediamo”.

Significativa è anche la ricerca “Social benefits of luxury brands as costly signals of wealth and status” pubblicata sulla rivista Evolution and Human Behaviour. Lo studio dimostra, attraverso una serie di esperimenti, che chi veste in modo professionale ed elegante può suscitare un trattamento favorevole, godendo di differenti benefici: stipendi più alti, maggiore collaborazione da parte dei colleghi e più raccomandazioni. E se le donne che scelgono abiti provocanti e aggressivi possono venire giudicate negativamente da altre donne, specie se occupano posti di rilievo nelle aziende, gli uomini che preferiscono abiti fatti su misura possono essere percepiti molto più sicuri di sé e affidabili rispetto a quelli che usano abiti non sartoriali.

Ecco allora una mini guida per ottenere successo professionale attraverso il look.

Abito scuro. Nonostante in molti uffici siano stati sdoganati jeans e scarpe da ginnastica, il consiglio è di puntare il più possibile su giacca scura e cravatta. Questo look infonde immediatamente maggiore affidabilità nei colleghi e nei responsabili, facendo sentire più sicuro di se stesso anche chi li indossa.

Largo al tailleur. La stessa regola vale per le donne. Meglio evitare abiti troppo sportivi o particolarmente provocanti. In ufficio la tradizione vince sempre. E allora largo al classico tailleur con giacca e gonna o pantalone. Abbinato con una camicia chiara.

Identità chiara. Un altro consiglio è decidere prima cosa si voglia trasmettere agli altri attraverso il proprio abbigliamento. A spiegarlo è la master coach Marina Osnaghi: “Prima di scegliere il proprio look può essere utile riflettere sulla brand identity personale o aziendale”. In modo da essere il più possibile coerenti con essa.

Stile e creatività. Per rafforzare il proprio stile può essere utile anche indossare un accessorio che funga da capo chiave. “Può essere indossato in diverse occasioni e rafforzare la propria identità”, spiega ancora Osnaghi. “Si può scegliere una cravatta particolare, così come un fazzoletto o una sciarpa”.

Essere a proprio agio. Prima di decidere il proprio look bisogna farsi una domanda: Mi sento a mio agio? “Se la risposta è sì allora vuol dire che ci si sente a proprio agio e si è pronti ad affrontare il prossimo”, dice Osnaghi. “In caso contrario è meglio ripensare all’outfit fino a che non arriva una risposta positiva”.

Colori giusti. Nell’abbigliamento maschile il grigio e il blu sono un passepartout, ma per chi voglia dare un tocco di personalità al look, mantenendo un registro formale, è possibile abbinare accessori nelle diverse tonalità del blu, o nei colori bordò, marrone e verde. Il consiglio è sempre quello di non eccedere indossando toni sgargianti o accessori troppo stravaganti.

6 consigli di stile per ottenere il successo sul lavoro

Non è solo un detto popolare: l’abito fa davvero il monaco, specialmente quando ci si trova sul posto di lavoro. Il modo in cui ci si veste, e naturalmente ci si comporta, può influenzare non solo l’opionione di responsabili e colleghi, ma anche la propria autostima, e di conseguenza le proprie performance. A dimostrarlo è stato un recente studio condotto dalla psicologa inglese Karen Pine, docente della University of Hertfordshire. La ricercatrice ha infatti messo in evidenza che basta un decimo di secondo per farsi un’idea di chi si ha di fronte ed etichettarlo, formulando un giudizio di massima. La ricercatrice ha chiamato questo meccanismo “effetto priming”: indossare gli abiti giusti può contribuire a creare il miglior imprinting possibile di se stessi, che poi finisce con il condizionare in modo positivo la vita lavorativa e le relazioni professionali future.

Largo quindi alla giacca e alla cravatta per gli uomini e al tailleur scuro per le donne, anche in un’epoca dominata da un modo decisamente più informale di vestirsi sul posto di lavoro. Un fenomeno lanciato da personaggi eccellenti, dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg allo scomparso numero uno di Apple Steve Jobs, che hanno fatto proprio del look casual un marchio distintivo. Eppure, rispettare un dress code meno informale può rappresentare un valido aiuto per fare carriera. “Quando si indossa un capo di abbigliamento solitamente si adottano le caratteristiche a esso associate, stimolando il cervello a comportarsi in modo coerente con l’outfit prescelto”, spiega Pine. “I lavoratori non solo sono ciò che indossano, ma diventano ciò che indossano poiché i processi mentali e le percezioni vengono influenzate dal significato simbolico attribuito inconsapevolmente a ciò che vediamo”.

Significativa è anche la ricerca “Social benefits of luxury brands as costly signals of wealth and status” pubblicata sulla rivista Evolution and Human Behaviour. Lo studio dimostra, attraverso una serie di esperimenti, che chi veste in modo professionale ed elegante può suscitare un trattamento favorevole, godendo di differenti benefici: stipendi più alti, maggiore collaborazione da parte dei colleghi e più raccomandazioni. E se le donne che scelgono abiti provocanti e aggressivi possono venire giudicate negativamente da altre donne, specie se occupano posti di rilievo nelle aziende, gli uomini che preferiscono abiti fatti su misura possono essere percepiti molto più sicuri di sé e affidabili rispetto a quelli che usano abiti non sartoriali. Ecco allora una mini guida per ottenere successo professionale attraverso il look.

Abito scuro. Nonostante in molti uffici siano stati sdoganati jeans e scarpe da ginnastica, il consiglio è di puntare il più possibile su giacca scura e cravatta. Questo look infonde immediatamente maggiore affidabilità nei colleghi e nei responsabili, facendo sentire più sicuro di se stesso anche chi li indossa.

Largo al tailleur. La stessa regola vale per le donne. Meglio evitare abiti troppo sportivi o particolarmente provocanti. In ufficio la tradizione vince sempre. E allora largo al classico tailleur con giacca e gonna o pantalone. Abbinato con una camicia chiara.

Identità chiara. Un altro consiglio è decidere prima cosa si voglia trasmettere agli altri attraverso il proprio abbigliamento. A spiegarlo è la master coach Marina Osnaghi: “Prima di scegliere il proprio look può essere utile riflettere sulla brand identity personale o aziendale”. In modo da essere il più possibile coerenti con essa.

Stile e creatività. Per rafforzare il proprio stile può essere utile anche indossare un accessorio che funga da capo chiave. “Può essere indossato in diverse occasioni e rafforzare la propria identità”, spiega ancora Osnaghi. “Si può scegliere una cravatta particolare, così come un fazzoletto o una sciarpa”.

Essere a proprio agio. Prima di decidere il proprio look bisogna farsi una domanda: Mi sento a mio agio? “Se la risposta è sì allora vuol dire che ci si sente a proprio agio e si è pronti ad affrontare il prossimo”, dice Osnaghi. “In caso contrario è meglio ripensare all’outfit fino a che non arriva una risposta positiva”.

Colori giusti. Nell’abbigliamento maschile il grigio e il blu sono un passepartout, ma per chi voglia dare un tocco di personalità al look, mantenendo un registro formale, è possibile abbinare accessori nelle diverse tonalità del blu, o nei colori bordò, marrone e verde. Il consiglio è sempre quello di non eccedere indossando toni sgargianti o accessori troppo stravaganti.