Fai buoni colloqui con i tuoi collaboratori?

Ecco i suggerimenti del COACH per bene impostare il colloquio:

1 – Il Colloquio è uno SPAZIO delimitato e distinto dal contesto!

Questo principio lo attuiamo ogni qual volta abbiamo da fare qualcosa d’importante:

– Parlare con il cliente o con un esperto o trattare prezzi

– Dire qualcosa ai nostri cari

– Gestire la salute

– etc…

Attuiamolo anche quando parliamo con un collaboratore! Se gli abbiamo detto qualche frase alla macchina del caffè o fatto un complimento per il lavoro o scambiato quattro chiacchere in macchina:

– NOI: pensiamo di avergli parlato

– LUI: non pensa che gli abbiamo «PARLATO»

2 – Naturalmente ogni colloquio ha uno o più obiettivi e questi vanno precisati e concordati ancor prima di iniziare il colloquio; oltre a chiarire gli obiettivi, sono le reciproche ASPETTATIVE che giocano un ruolo fondamentale nel rapporto. Prova quindi ora a focalizzati sulle aspettative che tu e lui potreste avere in merito al colloquio.

Pensa alle tue aspettative! Prova a visualizzarle immaginandoti il colloquio come potrebbe avvenire in concreto; FORZA, CHIUDI GLI OCCHI ed immagina! Troverai naturalmente il raggiungimento dell’obiettivo, ma anche forse Rispetto, Attenzione, Positività, …, o no?

Prova a fare l’esercizio anche immedesimandoti nei suoi panni.

Trovi le stesse cose ed anche Guida, Incoraggiamento, Ispirazione, Feedback, Confronto, …, o no?

3 – Non so quanto tu abbia condiviso i miei suggerimenti, ma ti posso garantire che la maggior parte delle persone considera prioritaria in un rapporto la STIMA che sente di ricevere e (almeno nel 93% dei casi) prima di decidere quanto ascolterà veramente, giudica l’atteggiamento della persona che ha davanti.

Questo significa che quello che rappresenta il vero scopo del colloquio, il suo obiettivo razionale, sta all’ultimo posto «FILTRATO» dalla credibilità che ci dobbiamo guadagnare approcciando il colloquio con lo spirito giusto, magari partendo dal ricordare i punti di forza della persona.

La persona valuta fondamentali per la relazione il Rispetto e l’Attenzione che sono legate all’empatia ed alla stima che riponiamo nell’altro. Senza stima ed empatia quello che dirò non sarà ascoltato.

4 – Gli elementi legati alla leadership (Positività e Guida) vengono subito dopo e comunque rilevano maggiore priorità rispetto all’obiettivo che il colloquio si propone. La POSITIVITÀ è un altro requisito fondamentale: «Se non ci credo io perché dovrebbe crederci lui?»

Quindi, se le prime aspettative sono rispettate, la persona, più o meno consapevolmente, si apre e rende disponibile al confronto o ad ascoltare il feedback, altrimenti si potrebbe chiudere valutando che tutto quello che ascolterà nel colloquio potrebbe essere frutto di pregiudizi nei suoi confronti o, anche peggio, essere un tentativo di manipolarlo.

 

Note bibliografiche:

Goleman-Boyatzis-McKee “Essere leader”

 

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Giorgio Marietti

Membro di ICF (International Coach Federation) e di ICF-Italia (Federazione Italiana Coach) e Professional Coach certificato a livello PCC opera sia in ambito personale che aziendale e ha superato le mille ore di coaching.
La sua formazione  mette al centro la persona attraverso un vero e proprio atto di fiducia e una visione nuova e sincera del suo essere, sotto i molteplici aspetti che lo caratterizzano.